Io riconosco le buone intenzioni di questo spot, ma non posso fare a meno di notare che troppo spesso il disegno del futuro di una umanità , degradata e attenta soltanto alla quantificazione dei propri disvalori, è stato impresso come inevitabile conseguenza di un falso benessere, dato per positivo, nell'immaginario che ha catturato anche le persone che vorrebbero lottare contro l'abisso che attende di ingoiarci come fosse un congegno privo del pulsante di arresto. Invece quel pulsante c'è, e si trova all'interno delle intenzioni di ognuno di noi. Il fatto che tu, Tullio, non voglia considerare che nel finale del tuo messaggio avrebbe meglio figurato, per contrasto alla pazzia delle grandi metropoli, una situazione alla portata di una qualità del convivere diversa, e rappresentabile da cittadine basse e verdi, prova quello che dico.
Putroppo le metropoli cementificate sono parte della realtà odierna, infatti l'immagine di cui parli è stata scattata da me personalmente a New York, e c'è una notevole differenza tra il "prima"
e il "dopo" che si nota unicamente nell'aria poichè il tema su cui mi sono voluto soffermare è quello
delle energie che inquinano.
Quello del cemento che uccide la natura è un tema sicuramente degno di essere sottolineato, ma diverso da quello trattato nello spot. E il fatto di non averlo trattato o sottolineato non vuol dire che questo sia stato "travestito da bene" o "nascosto dietro simboli fatti passare per normalità ", anche perchè il problema dell'inquinamento tocca soprattutto le grande metropoli, e non di certo le città immerse nel verde.
Il finale rappresenta non l'obiettivo finale del desiderio di armonia, ma la possibilità di poter risolvere uno dei più grandi problemi che toccano la realtà attuale, e spero che tutti colgano il vero messaggio, e non messaggi subliminali che non rientrano neanche lontanamente nell'idea che ha dato vita allo spot.
Un messaggio "chiaro" mostrerebbe una cittadina di case basse piena di giardini, non una metropoli zeppa di cemento e grattacieli senza un'aiuola a interromperne la ferocia. Anche un bambino, è vero, riesce a cogliere la violenza quando questa è cruda ed evidente, molto meno riuscirà a farlo se la violenza è nascosta dietro simboli fatti passare per "normalità " come è la camentificazione finale che decora questo spot. Il male è facile a vedersi, quando è nudo, ma se si presenta travestito da bene diventa più difficile da smascherare.
Oggi (ma oramai da decenni) i bambini sono abituati a vedere cartoni animati violenti e insulsi, il più delle volte ambientati in scenari post nucleari. E non solo: la maggior parte della programmazione televisiva giornaliera riguarda: omicidi, violenze, scandali scabrosi. Detto questo, lo spot mi sembra ancor più valido: utilizza delle immagini colorate, quasi "fumettistiche" ed il messaggio è chiaro, non invasivo.
Uno spot è guardato da tutti, bambini compresi, non soltanto dagli autori che conoscono le intenzioni che l'hanno motivato. Chi lo guarda non deve avere dubbi che la città presentata negli ultimi fotogrammi possa anche rappresentare l'obiettivo finale del desiderio di armonia.
Temo che sia stato frainteso il messaggio
dello spot il quale suggerisce l'utilizzo di fonti di energia
rinnovabili e non di vivere in armonia con la natura in
"tumultuose città cementificate". Apprezzo comunque la critica
anche se eccessivamente severa soprattutto nell'ultimo punto.
Nonostante le buone intenzioni che l'hanno motivato siano indiscutibili, in questo spot è suggerita la possibilità di poter convivere, in armonia con la natura, anche abitando nei grattacieli e in tumultuose città cementificate. Questa visione non è corrispondente a una dimensione di vita sociale che abbia un futuro garantito dalla propria intelligenza. Per questa ragione lo spot è pericolosamente in contrasto con le proprie, pregevoli, finalità . Da scartare.
Grazie a tutti per i vostri commenti che sono la prima soddisfazione.. e anche per la critica, serve anche quella! Complimenti anche a voi altri partecipanti, per me sono stati tutti ottimi spot!
a me pare che non si potrebbe essere più ottimisti di così. nell'incubo si vedono le conseguenze di energie e produzioni non sostenibili per l'ambiente naturale. è resa molto forte e molto bene l'angoscia di un punto di non ritorno. ma poi il risveglio fa vedere che siamo ancora in tempo per fare scelte diverse. e si ha un senso di liberazione e di speranza. molto bello. bravi tutti.
Il racconto di un terribile incubo e di un risveglio ancora possibile. Fantastico! Una iperbole surreale. Al limite del credibile le immagini, luci e colori emozionanti, colonna sonora coinvolgente. Convincente green economy...
e il "dopo" che si nota unicamente nell'aria poichè il tema su cui mi sono voluto soffermare è quello
delle energie che inquinano.
Quello del cemento che uccide la natura è un tema sicuramente degno di essere sottolineato, ma diverso da quello trattato nello spot. E il fatto di non averlo trattato o sottolineato non vuol dire che questo sia stato "travestito da bene" o "nascosto dietro simboli fatti passare per normalità ", anche perchè il problema dell'inquinamento tocca soprattutto le grande metropoli, e non di certo le città immerse nel verde.
Il finale rappresenta non l'obiettivo finale del desiderio di armonia, ma la possibilità di poter risolvere uno dei più grandi problemi che toccano la realtà attuale, e spero che tutti colgano il vero messaggio, e non messaggi subliminali che non rientrano neanche lontanamente nell'idea che ha dato vita allo spot.
dello spot il quale suggerisce l'utilizzo di fonti di energia
rinnovabili e non di vivere in armonia con la natura in
"tumultuose città cementificate". Apprezzo comunque la critica
anche se eccessivamente severa soprattutto nell'ultimo punto.
ho visto che avete vinto, giusto riconoscimento, bravi!!
complimenti, ciao :)
bella anche la musica!
Bel lavoro, complimenti.
Bravo Tullio... e bravi anche i collaboratori