“Burying Ophelia”, il videoclip/cortometraggio del singolo estratto dall’omonimo album dei Moth’s Tales, è ufficialmente disponibile sul web.
Con la regia di Michele Furfari e la post-produzione di Gabriele Imperatori, le scene sono state girate tra Palmanova e Campolongo al Torre (UD) e riprendono l’ambientazione campestre dell’artwork del disco di Rossano Bertolo. Tra le fonti di ispirazione “I duellanti” di Ridley Scott e i video degli anni ’80 dei Cure.
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In occasione dell’uscita del videoclip, è stata pubblicata su Musicalnews.com una recensione dell’album da parte di Dario Albelli.
“Burying Ophelia” è il quarto album dei Moth’s Tales, gruppo apprezzato da critica e pubblico come tra le realtà più ispirate nel panorama del rock vicino alle sonorità post-punk e alla new wave. Co-prodotto da Enrico Berto (Amari, Lombroso) e masterizzato a Londra da Neil Pickles, il lavoro è dedicato all’Ofelia shakespeariana come icona di ideali e di bellezza soffocati dal pragmatismo e dalla soppraffazione, l’album è stato accolto egregiamente dalla critica italiana e menzionato tra i migliori dischi dell’anno dal giornalista inglese Mick Mercer.
a Italiana per la Risposta alle Emergenze, lancia “Nou Viv! Storie di Vita ad Haiti a due anni dal terremoto”, un viaggio multimediale che racconta – anche attraverso le voci e gli sguardi degli Haitiani – due anni di lavoro delle ONG di AGIRE e traccia un bilancio degli interventi realizzati grazie ai 14,7 milioni di euro raccolti in Italia.
sacchetti di plastica è un successo italiano, ma il commercio al dettaglio è inondato da finti bio-shopper. Per questo è urgente approvare una norma che definisca al meglio il concetto di biodegradabilità”.
Il rapporto pubblicato pochi giorni fa dalle Nazioni Unite (“Bridging the Emissions Gap”, Colmare il divario delle emissioni) mostra come gli sforzi globali per ridurre le emissioni di gas serra non stiano seguendo il percorso necessario per evitare il cambiamento climatico disastroso e sottolinea la necessità urgente che i leader del pianeta facciano concreti passi avanti ai negoziati di Durban, in Sud Africa, che si terranno dal 28 novembre al 9 dicembre. Il rapporto, realizzato dall’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente), la principale autorità mondiale sulle tematiche ambientali, trae conclusioni amare sullo stato degli sforzi globali per la riduzione delle emissioni e allo stesso tempo indica come tali sforzi possano essere resi efficaci. “Questo rapporto dovrebbe essere considerato una ‘prova del nove’ per i negoziatori che si preparano ai negoziati sul clima di Durban – ha detto Mariagrazia Midulla, Responsabile Policy Clima e Energia del WWF Italia, che sarà in Sud Africa per partecipare ai negoziati – Il rapporto mostra chiaramente che se non si intraprendono ora delle azioni decisive, il mondo si avvia verso cambiamenti climatici molto pericolosi. Ma anche l’UNEP conferma che possiamo ancora farcela, se ci impegniamo subito per fermare la deforestazione e creare un futuro basato su efficienza energetica e rinnovabili. Il gap infatti non né tecnico, né economico: è una mancanza di volontà politica e di leadership.” “Nessuno si aspetta che i governi riescano a colmare completamente il gap a Durban – ha detto Mariagrazia Midulla del WWF Italia – Ma i negoziatori devono almeno evitare che il gap aumenti a causa di norme deboli e scappatoie sul metodo di calcolo delle riduzioni di carbonio. Il tempo delle furbizie deve finire, la sfida è perseguire con lealtà ed efficacia la decarbonizzazione.”
WORKMAN BLUES, il videoclip diretto e animato da
“Non può essere un esponente del Governo a rimettere in discussione la chiarissima volontà dei cittadini italiani, che appena 5 mesi fa hanno dato, con il 95% dei SI al superamento del nucleare, un’indicazione chiara per il futuro energetico del Paese. Il nucleare in Italia è dunque fuori discussione, tanto più oggi che il nucleare francese mostra la corda e che l’EPR sta per essere abbandonato. Ci auguriamo che Corrado Clini, da Ministro dell’Ambiente, operi per garantire la sicurezza in tutta Europa, a partire dalle centrali in Paesi dell’Est comprate da imprese energetiche italiane”. Così il WWF Italia commenta le parole sul nucleare del neoministro all’Ambiente, Corrado Clini.
In un rapporto diffuso oggi, intitolato “La vera tragedia: ritardi e mancanze nella gestione delle fuoriuscite di petrolio nel Delta del Niger”, Amnesty International e il Centro per l’ambiente, i diritti umani e lo sviluppo (Cehrd) hanno affermato che la Shell deve impegnarsi a pagare una quota iniziale di un miliardo di dollari per bonificare la zona di Bodo, nell’Ogoniland, danneggiata da due grandi fuoriuscite di greggio nel 2008.
Dopo quasi tre mesi, oggi c’è stato un nuovo sbarco di migranti dalla Libia (l’ultimo era avvenuto il 16 agosto). Nel barcone anche un bambino nato durante il viaggio che è stato trasferito con la sua mamma dal Poliambulatorio di Lampedusa all’Ospedale di Agrigento. Un caso che ricorda quello del piccolo Belay Yeabsera (nome che significa “dono di Dio”) nato in mare durante il viaggio verso l’Italia nello scorso mese di marzo.
De Fraia, “Con 22 miliardi di dollari in aiuti promessi ma non versati, l’Italia non risponde all’appello del G20 che chiede a tutti di fare la propria parte per lo sviluppo globale”
Lunedì 31 ottobre l’OIPA Italia Onlus (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ha presentato al sindaco di Montichiari, Elena Zanola, istanza di chiusura (ai sensi dell’ex.art.50 comma 5 D.L.vo n. 267/00) dell’allevamento Green Hill.